Galatina. “Il progetto Fiera è fuori dalla graduatoria della Presidenza del Consiglio”
19 Giugno 2026Un altro corposo argomento è stato portato nell’ultimo consiglio comunale: Area polo sportivo I° lotto funzionale da realizzazione presso Quartiere Fieristico a Galatina – Approvazione ai fini urbanistici del progetto tecnico di fattibilità economica. L’amministrazione Vergine chiede l’approvazione del progetto per le future varianti urbanistiche, che ottiene con i soli voti della maggioranza.
Pensavamo di parlare di Fiera e del suo tanto declamato rilancio. Ci siamo ritrovati a discutere su un progetto per la realizzazione di un complesso sportivo/ricreativo (€ 2.461.000,00) con annesso parcheggio da 350 posti auto (€ 1.500.000,00) e un “biolago” (€ 500.000,00), alias piscina dalla forma fantasiosa.
Il tutto per la modica cifra di € 4.461.000,00, in parte di fondi comunali (€ 2.000.000,00 per area parcheggi e biolago), soldi delle tasse dei galatinesi e ristori che dovrebbero versare le società che stanno realizzando impianti fotovoltaici sul nostro martoriato territorio e il cui introito non è certo, e parte (€ 2.461.000,00 per il complesso sportivo) da finanziare attraverso una procedura di Partenariato Pubblico Privato.
Svelato l’arcano, si vuole realizzare un polo sportivo con soldi privati, tre campi di calcetto, due campi da tennis, due campi da Padel e due da beach volley con annessi spogliatoi e “una nuova foresteria costituita da otto alloggi con l’obiettivo di creare spazi abitativi funzionali e sostenibili, in armonia con il contesto naturale e per ottimizzare l’esperienza degli utenti e potenziare i servizi disponibili. Il progetto prevede l’inserimento di un’area ristoro dedicata di futura realizzazione” (pag. 2 e 3 della Relazione Tecnica Generale allegata al progetto), privati che poi ovviamente ne chiederebbero la gestione per un numero “congruo” di anni.
Sembrerebbe, con buona pace di chi si aspettava un immediato rilancio, che l’Ente Fiera viene usata come “scusa” per urbanizzare 32.000 metri quadrati di terreno oggi incolto o agricolo.
Non è chiaro se tutto ciò avverrà a mezzo gara pubblica e trasparente, perché si legge tra gli atti che “…Per quanto riguarda la fase operativa, la gestione della struttura potrà avvenire mediante concessione a soggetto privato o tramite affidamento diretto, garantendo la necessaria flessibilità organizzativa”.
Ci ritroveremo a pagare il biglietto al privato per usare delle strutture ludico/sportive realizzate su un terreno che già oggi è di privati, ma che l’amministrazione intende espropriare pagandolo con i soldi dei galatinesi.
Il rilancio della Fiera, intesa come struttura, rimandato a miglior fortuna, anche perché in questi giorni è giunta la triste notizia che tra i progetti che la Presidenza del Consiglio ha ritenuto finanziabili per lo “Sviluppo e il recupero delle aree dismesse”, dei 66 finanziati, solo 2 sono nella nostra provincia (Lecce e Monteroni). Purtroppo Galatina non compare.
Così come per il progetto del “Parco Periurbano”, che tanto ha fatto discutere nel precedente consiglio comunale per le varianti al PUG apportate in netto contrasto con i compartisti e posizionatosi, al 59° posto in graduatoria non finanziato, anche questo progetto “Fiera” viene riposto nel cassetto dei sogni futuri.
Si sarebbe potuto attendere l’esito del bando per poi destinare subito i 2.000.000,00 di euro alla riqualificazione dell’immobile fieristico rimandando al futuro la realizzazione del nuovo parcheggio e ancor più del biolago. I 220 ipotetici avventori degli ombrelloni previsti, con annesso solarium, se ne sarebbero fatta una ragione e per qualche tempo ancora avrebbero continuato a frequentare i lidi tradizionali, scegliendo tra Jonio e Adriatico.
L’evidenza è che si continua ad amministrare anticipando inopinatamente i tempi, anteponendo le esigenze di visibilità politica dell’amministrazione alle sostanza dei fatti e alle reali necessità della città
Vito Albano Tundo
Consigliere comunale Galatina in Movimento
– Planimetria progetto Fiera




