Gli studenti del Polo 1 di Galatina e Collemeto protagonisti del progetto “Dire Fare Cambiare”

Gli studenti del Polo 1 di Galatina e Collemeto protagonisti del progetto “Dire Fare Cambiare”

23 Gennaio 2024 0 Di Redazione

Davvero tanto interessante il progetto sulla legalità “Dire Fare Cambiare – I ragazzi, la memoria e l’impegno” realizzato dalla Questura di Lecce.

Un’iniziativa che ha come obiettivo quello di sensibilizzare sul tema della “legalità responsabile” e di sviluppare una cittadinanza consapevole, con l’intenzione di promuovere l’avvicinamento alle Istituzioni nel rispetto delle regole e dei valori della solidarietà e del coraggio e che si rivolge prevalentemente ai giovani, favorendo esperienze formative che valorizzino l’educazione alla convivenza civile.

Tanti i soggetti coinvolti che si sono avvicendati ieri sul palco del Teatro Cavallino Bianco di Galatina: la musica, la danza e il teatro si sono messi a disposizione dei giovani per trasmettere i valori della solidarietà, della giustizia e del coraggio, così da far crescere una nuova generazione di cittadini consapevoli delle sfide del domani.

La conferenza teatralizzata “Coltiv@rete” sul cyberbullismo scritta, rappresentata e interpretata dal poliziotto-scrittore Domenico Geracitano, Vice Sovrintendente della Polizia di Stato, in servizio alla Questura di Brescia, insieme ad alcuni giovani artisti, attori, ballerini e cantanti che hanno raccontato, attraverso la loro arte, attraverso la musica e le parole, come l’uso consapevole della rete passi dal coltivare buone pratiche e valori condivisi, ha riscosso molto successo fra i nostri ragazzi e docenti del Polo 1 di Galatina e Collemeto per l’alto valore pedagogico. Ha trattato della crescita dei ragazzi nell’era digitale e in particolare di come si possono contrastare il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni sempre più frequenti che mettono a rischio la vita e la salute dei più giovani.

Libertà e buon esempio, da parte dei genitori, due parole chiave imprescindibili.

Piena di contenuto la metafora dei social come un “continente”, “un continente virtuale dove ci sono i ragazzi, le persone che guardano, Instagram, TikTok e poi… l’oceano, la piattaforma su cui si naviga. Sembra un quadro ma serve un passaporto che si ottiene al tredicesimo anno d’età – spiega Geracitano – se si fa anzitempo, si rischia di diventare dei personaggi prima ancora di essere diventati delle persone”.

E apre gli occhi “Fuori c’è un mondo fatto di passioni ed emozioni autentiche ed amore. Proviamo a uscire perché, prima di essere un personaggio, IO, sono una persona”.

Siamo vittime della virtualità nell’era della realtà?

Eppure, Internet non dovrebbe essere uno strumento da utilizzare in modo improprio. Internet è una finestra per creare la propria identità digitale ma, con pazienza, bisogna costruire la nostra Web Education con la nostra immagine che ci identifica. Lo smartphone è uno strumento intelligente ma che dobbiamo fermare avendo ben chiara la legge sul diritto all’oblio, installando un alert per la condivisione dei nostri dati che non vogliamo siano condivisi da altri, rivolgendoci alla Polizia Postale, al Garante della Privacy o facendo attenzione ai contatti.

Quindi, continua il poliziotto–scrittore, “Ascoltate, studiate, leggete, viaggiate perché, in questo modo, imparate ad andare oltre evitando quell’arroganza che ci intrappola nella rete!” e ancora “Coltivate la correttezza, il silenzio, i difetti, l’autostima, la noia, la sconfitta, la conoscenza… Coltiv@rete! Perché, a volte, è meglio camminare da soli che camminare con qualcuno che non comprende la direzione dei tuoi piedi”.

Il Polo 1 di Galatina e Collemeto ringrazia la Questura di Lecce, l’Ufficio Territoriale Scolastico e il Comune di Galatina per l’importante occasione concessa alla nostra scuola.

Fiorella Mastria

 

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