Italia Viva Galatina: “E’ urgente rigenerare la Città! Non possiamo essere noi i nemici del nostro futuro”

Italia Viva Galatina: “E’ urgente rigenerare la Città! Non possiamo essere noi i nemici del nostro futuro”

1 Marzo 2021 0 Di Redazione

“La nostra resistenza per questo presente deve trasformarsi in un preciso disegno del nostro futuro”. Andrea Coccioli, esponente del circolo Italia Viva di Galatina chiede alla Città, ai suoi amministratori, a chi la vive, un veloce cambio di passo per disegnare il prossimo futuro.

“Viviamo un tempo in cui siamo costantemente concentrati sul numero dei contagi e timorosi che il virus possa colpirci – continua Andrea Coccioli – avvertiamo forte la mancanza di visione e di prospettiva perché impegnati sul quotidiano e sulle sue emergenze. Abbiamo il fiato corto, impegnati come siamo ad andare avanti nella consapevolezza che è nostro dovere lottare quotidianamente per preservare quanto di buono si è costruito negli anni, ognuno impegnato nel suo quotidiano con la paura che possano venire meno le energie. Questa emergenza sanitaria e socio economica è una emergenza che sappiamo quando è iniziata ma non ne intravediamo con precisione la fine. Ma non dobbiamo arrenderci alle abitudini della quotidianità e dobbiamo impegnarci ancora di più per vincere l’inerzia di chi stenta o fatica a portare avanti gli obiettivi.

Non possiamo essere noi i nemici del nostro futuro – aggiunge il rappresentante di Italia Viva – a partire dalla nostra Pubblica Amministrazione. I suoi modelli organizzativi, la fruibilità dei servizi, il miglioramento dell’offerta di questa Città, i lavori da completare e le strutture pubbliche da utilizzare: tutto questo non è facile da gestire. L’emergenza dovuta al covid non può continuare ad essere l’alibi per alimentare consuetudini ed inerzia.

E’ urgente rigenerare la Città per renderla attrattiva e mettere in circolo le energie migliori per vivere più consapevolmente il presente e immaginare un futuro più luminoso. Sviluppare progetti chiamando i migliori professionisti. Tanti soldi arriveranno ai comuni nei prossimi mesi e anni ma serve una rinnovata voglia di fare e lo stimolo giusto per immaginare una Città più a misura delle persone che la vivono. L’emergenza e la paura dei mesi passati sembrano alle spalle e si avverte la necessità di un cambio di passo. Perché scommettere su come rigenerare il nostro territorio è una sfida che dobbiamo raccogliere a piene mani, tutti insieme. La Pubblica Amministrazione, le associazioni, le singole persone, le parrocchie, i commercianti, gli artigiani, la scuola, i liberi professionisti, le imprese, le diverse forze politiche. Ognuno dovrà rendersi disponibile per dare il proprio contributo per rinascere. Gli spazi ci sono, le infrastrutture anche e la volontà non deve mancare.

Vorrei sollecitare l’Amministrazione che è da tempo impegnata a risolvere i problemi del nostro territorio e della nostra comunità a spingere di più sull’acceleratore per raggiungere gli obiettivi che già quattro anni fa erano alla portata – conclude Coccioli – occorre portare a compimento i lavori già finanziati e da troppo tempo iniziati ma che faticano a trovare una conclusione. Occorre assegnare gli spazi pubblici alle migliori proposte progettuali al fine di renderli produttivi sia socialmente che economicamente”.

Ora, da Italia Viva vengono ricordati i progetti già avviati e non ancora conclusi e da cui bisognerebbe “partire per disegnare il futuro” di Galatina:

“Edificio scolastico polo I – Piazza Cesari. I lavori non sono ancora terminati e non si comprende il reale motivo. I ragazzi hanno bisogno di spazi subito;

Casa del Pellegrino – Via Cavour. I lavori sembrano essere finiti ma la struttura rimane chiusa e non utilizzata. Un progetto di utilizzo dello spazio esiste già ed è quello per cui i lavori di ristrutturazione sono stati finanziati nel 2015;

Centro Polifunzionale Colazzo – Viale Don Bosco. La struttura è in evidente stato di abbandono. Eppure l’Amministrazione Montagna l’aveva già utilizzata nel 2014 per ospitare i Concerti del Chiostro;

Cine Teatro Cavallino Bianco, secondo lotto. Torre scenica e foyer. A che punto sono i lavori? Come si intende assegnare l’utilizzo dello spazio, con quel procedura di evidenza pubblica. Auspicabile assegnare lo spazio a soggetti competenti e già con esperienza nella gestione dei teatri;

Circonvallazione, secondo lotto. Ad oggi la strada non è ancora utilizzabile eppure il primo tratto già utilizzato è diventato un’arteria frequentatissima anche per chi pratica attività all’aperto e la viabilità nell’area è notevolmente migliorata;

Ristrutturazione Museo Cavoti, biblioteca e giardino retrostante di pertinenza della Scuola Pascoli – Via Toma. I lavori non sono terminati e anche per questo la struttura non ancora utilizzabile;

Ex Tribunale – Via Monte Bianco angolo Via Ugo Lisi. A che punto è il progetto del trasferimento degli uffici con tutti i benefici che ne conseguono?”.