La cantante Maria Pia De Vito presenta “Murmuration”, spettacolo originale di Insulae Lab

La cantante Maria Pia De Vito presenta “Murmuration”, spettacolo originale di Insulae Lab

18 Aprile 2026 Off Di Redazione

Un concerto che prende ispirazione dal volo degli stormi per trasformarlo in suono, ascolto e relazione. Questa sera, alle 20:30, da Nasca Il Teatro a Lecce, la terza stagione di Good Vibes – Musica Cultura Ambiente, con la direzione di Marco Bardoscia, ospita Murmuration, spettacolo originale di Insulae Lab, centro di produzione del jazz e della creatività artistica delle isole del Mediterraneo nato da un’idea di Paolo Fresu.

La cantante napoletana Maria Pia De Vito, una delle voci più importanti del jazz nazionale ed internazionale, da anni sulle scene con progetti multiformi e sempre di grande impatto interpretativo e formale, il trombettista lombardo Fulvio Sigurtà che vanta collaborazioni prestigiose, ricerca sonora e raffinata sensibilità improvvisativa, e il pianista gallese Huw Warren, fondatore dei Perfect Houseplants, protagonista di un percorso trasversale tra jazz, folk, musica colta e sperimentazione, danno vita a un trio fondato sull’ascolto reciproco e sulla capacità di costruire, momento dopo momento, un equilibrio condiviso.

Il titolo richiama il fenomeno naturale delle grandi formazioni di uccelli in volo: un comportamento collettivo senza leader e senza direzione prestabilita, diventato qui immagine di una pratica artistica in cui le traiettorie nascono dall’intesa tra i musicisti. Tra brani originali e riletture della contemporaneità, Murmuration attraversa jazz, folk europeo, ritmi brasiliani, suggestioni indiane e balcaniche, componendo un viaggio sonoro libero, mobile e in continua evoluzione.

“Ci è sembrata una metafora perfetta di ciò che accade tra musicisti improvvisatori che si comprendono, si affidano l’uno all’altro e si intuiscono, nel continuo passaggio tra scrittura e libertà esecutiva – sottolinea Maria Pia De Vito -. La relazione musicale con Huw Warren dura da anni e si fonda su una profonda fiducia, tanto sul piano compositivo quanto su quello improvvisativo. In Fulvio Sigurtà, con il suo suono insieme delicato e intenso e la sua sensibilità, ho trovato la terza voce ideale per un progetto che intreccia la spontaneità del jazz con la profondità emotiva di un racconto in movimento”.

 

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