Lo scrittore salentino Stefano Cazzato presenta la raccolta di poesie “Portala tu, la bellezza”
2 Luglio 2026Dopo un’intensa attività saggistica, dedicata soprattutto all’approfondimento degli aspetti poetici del pensiero platonico, sembra abbastanza naturale che Stefano Cazzato, docente e scrittore salentino, approdi alla poesia, con una raccolta “Portala tu, la bellezza” (pubblicata da Isolario editore) che del platonismo risente già nel titolo, in quella bellezza che non viene dall’interno dell’uomo, ma che passa nell’umano attraverso la via dell’ispirazione musaica. Portata da fuori, appunto, dove proprio questo fuori risulta misterioso e sfuggente.
Ma questo non significa che la silloge non tenga conto, pur nell’insistenza di toni epifanici, del quotidiano che anzi è presentato è vissuto con un vitalismo lieve e malinconico, ironico e pensoso, realistico e visionario al tempo stesso. Ed è proprio questa capacità di tenere insieme alto e basso, sottotesto riflessivo e linguaggio pop, a costituire la cifra della voce, originale, di Cazzato.
Qui lo sforzo è quello di tenere insieme tutte le dinamiche del desiderio, quelle più nobili e quelle pulsionali, il desiderio nei suoi slanci e nelle sue cadute, nel suo contatto breve con l’oggetto cercato ma anche nella disillusione di poterlo effettivamente trovare, come ci ricorda questa poesia dedicata al poeta salentino Vittorio Bodini:
A Vittorio Bodini
perché è così tenace
agosto
gli altri mesi tengono
ancora accesi i sogni
maggio ci sveglia
giugno ci culla e
ci fa venire la voglia
a luglio l’estate
sembra ancora possibile
e bella
ma agosto…
io lo conosco agosto
lavora di nascosto
tutto l’anno
e poi ci getta addosso
con la sua luce gialla
il peso del nulla.


