OSS precari, Pagliaro (LPD): “La Regione assorba chi ha combattuto contro il virus”

OSS precari, Pagliaro (LPD): “La Regione assorba chi ha combattuto contro il virus”

10 Aprile 2021 0 Di Redazione

“Non ci sono precari di serie A e di serie B. Alimentare una guerra fra poveri, contrapponendo  gli OSS stabilizzandi ai vincitori del concorso regionale di Foggia, è inaccettabile. La Regione Puglia dia indirizzo ai direttori generali delle Asl affinché assorbano i lavoratori vicini alla stabilizzazione, che si sono spesi senza riserve in questi mesi di pandemia ed ora rischiano il benservito” – a dichiararlo è Paolo Pagliaro, consigliere regionale e capogruppo La Puglia Domani.

“Da eroi e angeli, ora vengono trattati come scarti, e questo è umanamente inaccettabile oltre che paradossale, vista la penuria di personale specializzato che sia in grado di aiutare a gestire l’emergenza sanitaria che ci sta schiacciando – aggiunge Pagliaro – veder sfumare un diritto guadagnato con sudore e sacrificio ad un soffio dal contratto a tempo indeterminato, ed essere messi alla porta senza possibilità di proroga dei contratti in scadenza: un incubo vissuto da 39 OSS, già vaccinati contro il Covid ed esperti nell’applicazione dei protocolli specifici, che si trovano di fronte al baratro della disoccupazione pur avendo maturato i 36 mesi di servizio continuativo necessari per essere stabilizzati. Almeno sul destino di queste persone vogliamo una risposta chiara e definitiva. Abbiamo analizzato oggi la questione in Commissione Sanità, con l’audizione che ho richiesto dell’assessore Lopalco, in faccia a faccia con i rappresentanti sindacali. Non ci basta la promessa di un futuro reinserimento nei circuiti lavorativi ventilata dall’assessore. Troppo fumosa e incerta per chi ha bisogno di garanzie immediate per il suo futuro occupazionale. Ci sembra più concreto lo spiraglio prospettato dal direttore del Dipartimento Salute, Montanaro: uno scorrimento della graduatoria dei vincitori del concorso di Foggia che liberi posti per i precari, qualora le Regioni del Sud fossero disponibili ad assorbire i loro residenti che hanno partecipato e vinto il concorso in Puglia. Aspettiamo in tempi brevi l’elenco che sta preparando il direttore dei Riuniti di Foggia, perché solo dai numeri si potrà capire se questa ipotesi possa stare in piedi e possa essere perseguita con una cabina di regia tra Puglia e Regioni confinanti. È un’ancora di salvezza in un mare di brutte notizie, alla quale speriamo di poterci aggrappare per dare qualche certezza agli OSS che quotidianamente sollecitano un impegno a loro sostegno. Ma è un percorso che si sarebbe dovuto intraprendere molto prima, e invece siamo ancora ai primi passi. Intercettando i timori dei sindacati, noi abbiamo lanciato l’allarme già da molto tempo e non smetteremo di affiancare questi lavoratori e le loro famiglie in una battaglia di giustizia che non può essere ignorata trincerandosi dietro la burocrazia”.