“Vela a scuola”: un’avventura tra “Lu sule, lu mare, lu ientu” per gli studenti del Polo 3 di Galatina

“Vela a scuola”: un’avventura tra “Lu sule, lu mare, lu ientu” per gli studenti del Polo 3 di Galatina

7 Giugno 2026 Off Di Redazione

A settembre, ancora in balia della nostalgia per la fine delle vacanze estive, abbiamo preso parte al progetto “Vela a scuola”, in collaborazione con il Circolo Nautico “La Lampara” di Santa Caterina. Lasciandoci trasportare dalle onde, siamo giunti alla fine di questa magnifica iniziativa, inaugurando una nuova estate che ci attende.

Nel corso dell’anno scolastico abbiamo lavorato assieme agli istruttori del circolo per giungere a mettere in pratica, nel corso dell’uscita didattica, tutte le conoscenze acquisite. Le classi quarte sono state coinvolte 4 moduli di lezioni teoriche riguardanti vari aspetti della navigazione in barca a vela.

Durante il primo incontro, il progetto è stato presentato ad alunni e genitori, con il supporto degli istruttori e di due atleti del Circolo, Marina e Pietro. Nel secondo incontro sono state approfondite le componenti della barca, informazioni utili per comprenderne a pieno la gestione. Per navigare, però questo non basta, perché è essenziale anche conoscere i venti. Nel terzo incontro è stata, quindi, approfondita questa tematica, assieme ad una spiegazione sulla Rosa dei Venti. L’ultimo incontro teorico si è svolto in forma laboratoriale: gli alunni, guidati dall’istruttore, hanno appreso le tecniche per realizzare alcuni nodi, che vengono utilizzati durante la navigazione.

Gli incontri teorici sono stati propedeutici per la nostra uscita didattica e all’acquisizione delle competenze utili allo svolgimento delle attività.

Le classi quarte, divise in tre gruppi, sono state accolte dal Circolo “La Lampara” a Santa Caterina nelle giornate del 28 maggio, del 4 giugno e del 5 giugno, per vivere una fantastica avventura tra «lu sule, lu mare, lu ientu». Questa volta, alle ore 8:00, gli alunni non erano pronti a varcare il cancello della scuola, ma, trepidanti, aspettavano di salire sul pullman che li avrebbe portati a Santa Caterina.

Appena arrivati, gli istruttori hanno accolto gli alunni presso la sede del Circolo e poi, subito, in spiaggia!
Le due classi sono state divise in quattro gruppi misti, ognuno con una diversa attività ad attenderlo.
Il primo gruppo ha sperimentato le basi della navigazione in barca a vela, vicino alla riva, utilizzando l’Optimist.
Il secondo gruppo ha ricevuto un’inaspettata sorpresa: gli istruttori avevano riservato un mini-corso di SUP, partendo dalla riva per poi esplorare il mare.

Il terzo gruppo, invece, della sabbia non ne voleva proprio sapere! Infatti, una volta saliti sul gommone, la costa è diventata lo sfondo della loro avventura. Ma non è finita qui: vicino alle boe, ad attendere i nostri marinai c’era un altro Optimist. Gli alunni hanno sperimentato il timonare in mare, in coppia, trainati dal gommone con a bordo l’istruttore, i maestri e i compagni.
L’ultimo gruppo si è dedicato alla spiaggia e al relax, tra castelli di sabbia, giochi in mare e un laboratorio di nodi.
A rotazione, ogni gruppo ha vissuto le diverse esperienze.

Dopo il pranzo e una pausa gelato, le classi si sono recate all’Acquario del Salento, presso Santa Maria al Bagno. Ad attenderli, due bravissime guide che hanno svelato loro i segreti dell’ecosistema marino.

Per gli alunni queste giornate sono state ricche di emozioni e dense di significato.
Il Polo 3 si propone di garantire agli alunni il maggior numero di possibilità e di occasioni, così da offrire loro opportunità da portare nel proprio bagaglio di competenze, utili alla formazione della persona nella sua totalità. Questa esperienza, per qualcuno, sarà stata la prosecuzione di esperienze passate; per altri, una giornata unica e irripetibile che porteranno per sempre nel cuore, tra i loro ricordi; per altri ancora, potrebbe essere la prima di tante altre giornate col vento in poppa, perché da una breve esperienza può nascere una passione duratura.

Il valore educativo del progetto

La scelta di aderire al progetto “Vela a scuola” trova solide radici nel quadro normativo e pedagogico della scuola del primo ciclo. Lungi dall’essere una semplice uscita ricreativa, l’iniziativa si configura come un percorso didattico intenzionale, capace di tradurre in esperienza concreta i traguardi formativi indicati dalla normativa vigente.

Il progetto promuove in modo trasversale diverse delle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018. In particolare, le attività hanno valorizzato la competenza personale, sociale e la capacità di imparare a imparare (cooperazione nei gruppi misti, gestione delle emozioni di fronte a una nuova esperienza), la competenza in materia di cittadinanza (rispetto delle regole di sicurezza, condivisione di spazi ed esperienze) e la competenza in scienze e tecnologie (osservazione dei venti, della Rosa dei Venti e dell’ecosistema marino).

Tali finalità sono pienamente coerenti con le Indicazioni nazionali per il curricolo (D.M. n. 254/2012) e con il documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari, che pongono la cittadinanza attiva come «sfondo integratore» dell’intero curricolo e richiamano l’apprendimento esperienziale, la trasversalità delle discipline e la formazione integrale della persona.
In questa cornice si colloca anche la finalità dichiarata dalla nostra scuola di offrire agli alunni esperienze significative volte alla formazione della persona nella sua totalità.

È attraverso l’esperienza concreta e la riflessione su di essa che si costruiscono conoscenze autentiche e durature. Infatti, la sequenza didattica adottata (incontri teorici propedeutici seguiti dall’uscita operativa) rispecchia un modello esperienziale strutturato, in cui l’azione pratica dà senso e radicamento ai saperi appresi in aula.

L’esperienza in mare ha inoltre sollecitato lo sviluppo delle life skills indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ( problem solving, decision making, gestione delle emozioni, comunicazione efficace ed empatia) competenze trasversali essenziali per il benessere e la crescita personale e sociale dell’alunno.

Infine, «Vela a scuola» si inscrive pienamente nell’approccio dell’Outdoor Education, la didattica all’aperto che pone al centro l’esperienza diretta in ambiente naturale.
Numerose ricerche evidenziano come l’apprendimento in contesti reali favorisca lo sviluppo motorio, emotivo e relazionale, l’aumento dell’autostima, le capacità di scelta e di problem solving, oltre a rafforzare il legame tra il bambino e il proprio territorio.
La scelta di un progetto come questo risponde, dunque, a un’intenzionalità educativa precisa: trasformare il mare e la spiaggia in una vera e propria aula a cielo aperto, dove conoscenze, abilità, competenze e atteggiamenti si intrecciano in un’unica, indimenticabile esperienza di crescita.

Federica Ramundo

 

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