Xylella: serve stretta dei comuni per liquidare calamità 2016 e 2017

Xylella: serve stretta dei comuni per liquidare calamità 2016 e 2017

3 Dicembre 2020 0 Di Redazione

Serve una stretta dei 121 Comuni delle province di Lecce, Brindisi e Taranto per liquidare 67 milioni di euro entro il 31 dicembre 2020 della calamità causata dalla Xylella fastidiosa per gli anni 2016 e 2017, scongiurando che vadano persi. E’ quanto sollecita Coldiretti Puglia, in una lettera inviata all’Assessorato regionale all’Agricoltura e all’ANCI Puglia, l’associazione dei Comuni pugliesi, per accelerare la spesa di risorse che gli agricoltori salentini aspettano da anni.

Si tratta di 31,78 milioni di euro per l’annualità 2016 e 35,086 milioni di euro per l’annualità 2017 delle indennità compensative riconosciute agli agricoltori per la grave calamità causata dalla Xylella fastidiosa – aggiunge Coldiretti Puglia – risorse liquidate a 4 Comuni della provincia di Taranto, 20 della provincia di Brindisi e 97 in provincia di Lecce.

“Dopo il pressing di Coldiretti affinché venisse garantito agli agricoltori il ristoro per la calamità subita nel 2016, bisogna fare in fretta per non perdere le risorse da spendere entro il 31 dicembre. Serve il massimo impegno dei Comuni, considerati i tempi ristretti di erogazione delle risorse che Arif ha trasferito ai Comuni il 6 novembre scorso e la chiusura delle ragionerie entro il 15 dicembre 2020”, dichiara il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

“I Comuni non senza difficoltà stanno procedendo alle verifiche di DURC, anagrafica tributaria e antimafia delle aziende ricadenti nell’area delimitata a cui è stato riconosciuto lo stato di calamità. Va verificata la eventualità di uniformare e semplificare l’iter amministrativo per procedere celermente ai pagamenti e soprattutto è auspicabile un’azione di supporto a beneficio di quei Comuni che dovessero trovarsi in difficoltà nel perfezionamento delle procedure amministrative”, afferma Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce. “L’imperativo assoluto è liquidare entro il 31 dicembre almeno le spettanze relative al 2016 per scongiurare il rischio che vadano persi quasi 32 milioni di euro, vitali per le aziende agricole in uno scenario aggravato dall’emergenza Covid che ha fatto perdere ulteriore liquidità al mondo agricolo”, aggiunge il presidente Cantele.

Il Decreto attuativo relativo alle indennità compensative contempla le annualità 2017, 2018 e 2019, ma il provvedimento – dopo ampio pressing di Coldiretti Puglia – ha ricompreso anche l’annualità 2016, per cui è stato possibile utilizzare il regime di esenzione del 2015, utilizzando parte delle risorse del Piano per le calamità e destinandole agli interventi compensativi, ma serve di fare in fretta, perché le risorse vanno spese entro il 31 dicembre 2020, sennò andranno perse.

La Xylella ha provocato effetti più disastrosi di un terremoto – conclude Coldiretti Puglia – con ripercussioni drammatiche di natura produttiva, ambientale, economica con un danno stimato di 1,6 miliardi di euro, lavorativa con 5mila posti di lavoro persi, con esigenze di contenimento, di ricostruzione, di sostegno che vanno affrontate in maniera corale, rendendo i procedimenti fluidi e fruibili.