“Città del Libro 2026”, il luogo della bellezza condivisa
18 Aprile 2026Quattro giorni di presentazioni, spettacoli, laboratori e momenti di dialogo, dal 23 al 26 aprile, nei luoghi più significativi del centro storico della città: il Cineteatro “Excelsior-Carmelo Bene”, la sala “Don Pietro Serio”, Casa Prato-Calabrese, l’Istituto comprensivo “Teresa Sarti”, la biblioteca “Carmelo Bene” e naturalmente piazza Libertà.
E tanti ospiti prestigiosi, da Marianna Aprile a Giancarlo de Cataldo, da Gio Evan a Luigi De Magistris, da Welo a Luciano Canfora. Ma in premessa, nella serata di mercoledì 22 aprile, un “Concerto per la pace tra i popoli” al cineteatro “Excelsior-Carmelo Bene” di Campi salentina, aspettando la “Città del Libro” 2026: che, alla sua venticinquesima edizione, in programma la prossima settimana, si affida al tema “Cercatori di bellezza” per spiegare come, anche (e soprattutto) in tempi bui, non venga mai meno il diritto-dovere di perseguire ciò che unisce, crea condivisione, anziché rimestare in ciò che divide.
Presentata presso la Camera di commercio di Lecce l’edizione 2026 della rassegna nazionale degli autori e degli editori nata nel 1995 a Campi salentina. Dopo i saluti del padrone di casa, Mario Vadrucci – che ha ribadito il sostegno incondizionato dell’istituzione rappresentata all’iniziativa – è stato il presidente della Fondazione Città del Libro Paolo Maci a spiegare il tema di quest’anno: “La “Città del Libro” sarà un luogo di incontro e di partecipazione, aperto a tutti: lettori, studenti, famiglie, autori e artisti attraverso presentazioni, spettacoli, laboratori e momenti di dialogo: in tempi bui come quelli che stiamo vivendo, crediamo che la bellezza non sia qualcosa di lontano o irraggiungibile, ma una presenza concreta nelle relazioni, nei gesti quotidiani, nella capacità di ascoltare e di comprendere gli altri. Così celebrare quest’edizione – in quello che in realtà è il trentunesimo anno dall’istituzione della rassegna, che ha conosciuto una battuta d’arresto, sapendo però risollevarsi – significa guardare con gratitudine al cammino compiuto e, allo stesso tempo, rinnovare uno sguardo di speranza verso il futuro”.
Un futuro che potrebbe estendere i confini della rassegna grazie ai rapporti internazionali dell’Università del Salento: così il vicerettore vicario Salvatore Rizzello, che nell’annunciare l’ingresso nel comitato scientifico della Città del Libro del professor Marco Leone, docente di Letteratura italiana, ha spiegato appunto che l’apporto accademico alla rassegna sarà sempre più cospicuo e sistematico, per dare alla stessa un’identità sempre più marcata, locale ma proiettata verso una dimensione più ampia e condivisa, ha aggiunto il vicesindaco e assessore alla Cultura, Laura Palmariggi: “Un’esperienza culturale più ampia, capace di mettere in relazione linguaggi diversi, pubblici differenti e nuove forme di partecipazione. Un cuore pulsante della cultura, un motore di connessioni grazie al quale nascono collaborazioni, si rafforzano sinergie con istituzioni, scuole e realtà del territorio, e si costruisce una rete culturale viva e in continua evoluzione”. Una rassegna – le conclusioni le ha tirate il sindaco di Campi salentina, Alfredo Fina – che negli ultimi anni ha saputo lasciare abitudini consolidate per spostarsi nei luoghi significativi della città: “La cultura, qui, non è ospite di passaggio: è abitante”, ha concluso il primo cittadino di Campi. “E il tema di questa edizione non poteva essere più coerente con questa intenzione: “Cercatori di bellezza”. Una bellezza plurale, stratificata, che non si lascia rinchiudere in una sola definizione. È la bellezza dei luoghi, delle pietre, delle luci e dei paesaggi che questo paese custodisce. È la bellezza della conoscenza, del pensiero che si apre, del libro che trasforma. Ma è anche, e forse soprattutto, la bellezza dell’incontro, dell’inclusione, del riconoscersi nell’altro: una bellezza etica, civile, necessaria”.



