Donno (M5S): “Card spesa. Sovranità alimentare a parole, agli italiani briciole”

Donno (M5S): “Card spesa. Sovranità alimentare a parole, agli italiani briciole”

14 Luglio 2023 0 Di Redazione

“Invece che perdere tempo a registrare video in cui santifica la social card, la premier Meloni farebbe bene a uscire da Palazzo Chigi e andare tra la gente, magari in un supermercato. Per capire che la misera somma di 380 euro stanziata dal suo governo, tra l’altro per una volta sola, non è affatto sufficiente per aiutare le persone in difficoltà” – dichiara Leonardo Donno, deputato galatinese del M5S e componente della Commissione Bilancio.

“Questo segnale di attenzione di cui ha parlato la Presidente del Consiglio altro non è che una mancetta di un euro al giorno e una presa in giro agli italiani che non riescono ad arrivare a fine mese. Inoltre la somma, da cui sono esclusi single, coppie e anziani, potrà essere spesa solo per i beni alimentari, e non per comprare i farmaci. Quindi se un bambino dovesse avere bisogno di una medicina, la carta non servirà a nulla. Altrettanto bizzarra è la lista dei beni acquistabili: sì allo zucchero ma non il sale, sì al caffè ma non la marmellata, sì al pesce fresco ma non il surgelato. Che abbiano in mente una nuova dieta dalle parti del Ministero della Sovranità alimentare? Speriamo che rinsaviscano presto perché di fronte a milioni di lavoratori sottopagati, l’inflazione, i salari bassi, i tassi dei mutui alle stelle, il governo non può pensare di risolvere con una mancetta una tantum – aggiunge il deputato Donno -. Quanto sta accadendo è molto grave e sottolinea la distanza abissale del centrodestra dai problemi reali: per i privilegi e i vitalizi i soldi si trovano, per chi sta soffrendo invece no al salario minimo ma solo briciole”.

 

 

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