Francesco Mandoi presenta il libro “Né eroe né guerriero – ricordi e sfide di un magistrato”
2 Agosto 2026Oggi, alle ore 20.30, presso il chiostro del Convento dei Domenicani a Sternatia, nell’ambito della rassegna letteraria “La civetta sul pozzo”, si terrà la presentazione del libro “Né eroe né guerriero – ricordi e sfide di un magistrato” opera del dott. Francesco Mandoi, già Procuratore Nazionale Antimafia aggiunto.
Dialogheranno con l’autore il prof. Ivan Rossano Adorno, professore ordinario di Diritto processuale Penale presso l’Università del Salento e l’avv. Francesco D’Agata, portavoce dello Sportello dei Diritti. Interverrà il dott. Gabriele Candito, sindaco di Sternatia. Moderato l’avv. Marta Martina, vicesindaco di Sternatia.
L’iniziativa si inserisce nel solco di un percorso già avviato dall’amministrazione comunale di Sternatia e volto a coltivare una sempre più matura cultura della legalità, del rispetto delle istituzioni, delle regole e del bene comune. Il libro del dott. Mandoi, infatti, molto potrà contribuire alla crescita della cultura della legalità nella società civile. Il testo che sarà presentato consiste in una narrazione dettagliata degli eventi che, dal 1992 in poi, condussero il dott. Mandoi – in una con il dott. Cataldo Motta – alla prova dell’esistenza ed alla lotta contro la mafia pugliese, la Sacra Corona Unita.
La narrazione descrive analiticamente ogni evento che permise di giungere ai maxiprocessi avverso la SCU, alle condanne, ai collaboratori di giustizia ed a tutti gli importanti risultati raggiunti dalla Direzione Distrettuale Antimafia. L’incedere, tuttavia, non è una mera esposizione storiografica, tutt’altro. Il dott. Mandoi è generoso nell’arricchire la descrizione degli eventi, con un prezioso tratto intimistico che fa emergere la statura umana e morale dell’uomo e la variegata sofferenza che ha comportato la scelta ad oltranza del proprio dovere e della difesa della Costituzione e della pace sociale. Il racconto è, tuttavia, sobrio, privo di toni trionfalistici o di retoriche autoreferenzialità.
Pur nella piena consapevolezza del valore del compito affidato, emerge, infatti, la figura di un uomo che ha saputo vivere il proprio ruolo con umiltà, al servizio delle istituzioni e della giustizia. Commuove, poi, con quanta gratitudine ed affetto, vengano ricordati tutti i collaboratori che hanno accompagnato il Procuratore negli anni di vera e propria guerra. Il libro, inoltre, costituisce uno straordinario contributo alla comprensione dei fenomeni storici poiché non è usuale leggere vicende solitamente oggetto di notiziari dalla parte dell’uomo magistrato. Non è scontato attraversare gli eventi storici con lo sguardo di chi è stato dietro l’accadimento.
E’ così regalata una straordinaria opportunità al lettore: quella di immergersi nella vita, nei pensieri, nelle paure del Procuratore che ha combattuto e sofferto. Il libro, allora, costituisce, realmente, un importante contributo al percorso di diffusione della legalità, di sensibilizzazione della cittadinanza, di lotta a qualsiasi forma di eversione.



