“L’amore vince su tutto”, una bellissima storia familiare raccontata da Maria Elisabetta Falco

“L’amore vince su tutto”, una bellissima storia familiare raccontata da Maria Elisabetta Falco

27 Maggio 2026 Off Di Redazione

Giovedì 28 maggio, alle ore 18:30, presso l’ex Conservatorio S. Anna a Lecce, si svolgerà la presentazione ufficiale del libro “L’amore vince su tutto”, di Maria Elisabetta Falco, edito da Edizioni Esperidi.

Porgeranno il saluto: Adriana Poli Bortone sindaco di Lecce, Laura Calò assessore agli Affari Generali, Maurizio Botrugno consigliere comunale. Interverranno: Giuseppe Pascali giornalista e scrittore, e Francesca Pastore assistente sociale e giornalista; sarà presente l’editore Claudio Martino.

Questa è una storia d’amore, di un amore puro e generoso, quello di una famiglia intera che custodisce e cura uno dei suoi componenti, il più fragile. Francesca nasce con un deficit motorio e neurologico ma ha una fortuna: una famiglia che l’ama più di ogni altra cosa al mondo. Francesca oggi è una donna adulta e sua sorella, Maria Elisabetta racconta la sua storia. Scrive il giornalista Giuseppe Pascali nella sua introduzione: “Ci sono storie che non nascono per essere raccontate, ma per essere vissute. E poi, quasi naturalmente, chiedono di essere condivise, perché dentro custodiscono qualcosa che riguarda tutti: l’amore, la fragilità, la forza silenziosa dei legami veri. L’amore vince su tutto è una di queste storie”.

L’autore

Maria Elisabetta “Betty” Falco (Galatina, 1972) dopo aver conseguito la qualifica di Maestro d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte “G. Pellegrino” di Lecce ha orientato il suo lavoro nell’ambito sanitario, conseguendo il titolo di Infermiera Professionale, di Vigilatrice d’Infanzia e di Pioniere CRI. Nella sua attività svolge diverse mansioni, tra cui quella di rianimatrice cardiopolmonare. Svolge inoltre assistenza a lungodegenti, anziani, malati oncologici, terapia antalgica, neonatologia e bambini in difficoltà. Ha una innata predisposizione alla cura del neonato e del fanciullo, alla sua comprensione e gestione, unita ad una elevata capacità di empatia riguardo la famiglia del piccolo paziente.

 

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