“Racconti sotto l’ombrellone” di Antonio Fasano: viaggio nella vita quotidiana tra satira e saggezza popolare

“Racconti sotto l’ombrellone” di Antonio Fasano: viaggio nella vita quotidiana tra satira e saggezza popolare

25 Aprile 2026 Off Di Redazione

“Racconti sotto l’ombrellone” di Antonio Fasano è un omaggio alla cultura e alla tradizione della terra salentina e anche una riflessione aperta sul senso della vita e su ciò che l’uomo rappresenta con la sua bellezza, il suo sentire, la sua passione.

L’autore riesce a creare un connubio perfetto tra la satira e la saggezza popolare. Trenta racconti, brevi ma decisamente suggestivi, che “dipingono”, a volte in maniera divertente, una realtà autentica rappresentata dal Salento, dalla vita quotidiana, con le sue luci e ombre, le sue gioie e i suoi dolori. Una vita fatta di gesti veri, fatti vissuti e perché no contraddizioni.

Antonio Fasano racconta, in maniera semplice ma coinvolgente, storie di ogni giorno. Attraverso la sua penna, fa rivivere uno spaccato sincero e reale del territorio, con i suoi personaggi, i loro legami familiari, portando il lettore a riflettere sulle scelte della vita, sulla conoscenza della natura umana, tra ipocrisie e verità. Un viaggio tra la leggerezza e la saggezza di una volta e la follia di oggi.

“Fare il medico non è solo auscultare un torace, palpare un addome o firmare una ricetta. Dopo anni passati tra corsie di ospedale, ambulatori affollati e visite domiciliari, ho capito che la medicina più potente non si trova in farmacia ma nelle storie – spiega Antonio Fasano -. Le persone ti portano il loro dolore ma, insieme alle patologie, ti consegnano pezzi della loro vita. Ti consegnano l’ansia di una madre, i rimpianti per un amore, racconti che sono il sale della vita. Le storie sono nate tra un turno e l’altro, tra un ricordo d’infanzia e un incontro inaspettato. Appunti poi diventati racconti e trascritti in un diario generazionale. Proprio come faceva mio nonno con me, e mio padre con mio figlio, oggi sono io, medico e artista, che cerco di spiegare alle mie nipoti il senso di questa nostra esistenza sulla terra, anche se. come dice Vasco Rossi, ‘questa storia un senso non ce l’ha’. Ho deciso di mettere insieme questi racconti – aggiunge Fasano – perché credo che ridere di noi stessi sia la prima forma di guarigione. Sotto l’ombrellone, con il rumore del mare in sottofondo, non ci sono camici bianchi o pazienti, ma essere umani con le loro piccole, meravigliose e assurde debolezze”.

Oltre che scrittore, Fasano è un pittore. Attratto dall’arte, fin da ragazzo sente forte l’esigenza di dare vita ai suoi pensieri realizzando delle splendide tele. Attraverso un gioco di colori, quali acrilici e polimaterici, riesce a dare sfogo alla sua creatività, utilizzando tanti strumenti: pennelli, spatole, cannella gas, tele e carta.

L’autore

Antonio Fasano nasce nel 1962 a Surbo. Maturità scientifica e laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bari nel 1990. Inizia a lavorare prima al Policlinico di Bari nel 1991 e l’anno successivo presta servizio di Guardia Medica presso la ASL di Lecce. E’ impiegato presso il Servizio coagulazione emostasi e trombosi con borsa di studio e ha collaborato a diversi progetti di ricerca su l’emofilia e coagulopatie rare e infezioni da virus. Consegue la specializzazione in Malattie infettive nel 1998 e un anno dopo riceve l’incarico presso il Servizio igiene e sanità pubblica della USL di Taranto. Dal 2000 al 2006 incarico di Medicina interna presso ASL 12 Biella, per poi fare ritorno nel Salento come titolare continuità assistenziale presso ASL Lecce. Nel 2010 è trasferito presso ASL Brindisi e dal 2022 di nuovo in servizio presso ASL Lecce.

 

 

Condividi: