Transizione digitale: le imprese artigiane salentine diventano veicolo di cultura creativa

Transizione digitale: le imprese artigiane salentine diventano veicolo di cultura creativa

16 Dicembre 2022 0 Di Redazione

Per la prima volta l’artigianato artistico è compreso fra le imprese di cultura creativa, al pari della moda, del design, dello spettacolo, del cinema, della musica, delle radio e del web, della editoria, delle arti visive, della fotografia.

Le porte della cultura si aprono così alle imprese dell’artigianato artistico. Si è svolto ieri mattina l’evento “La Sfida della Bellezza”, l’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Lecce con il patrocinio della Camera di Commercio, finalizzato alla illustrazione del bando TOCC, “Transizione digitale organismi culturali e creativi” che favorisce l’innovazione e la digitalizzazione delle micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit.

“Si apre un mondo nuovo per le imprese dell’artigianato artistico – dichiara Ettore Bambi, project manager di Confartigianato Imprese Lecce -. Queste imprese fino a ieri erano preoccupate di produrre bene e meglio, oggi diventano consapevoli che la loro produzione diventa patrimonio culturale. Questo bando premia la trasformazione dell’artigianato in strumento e veicolo di cultura. Una occasione che le imprese possono e devono cogliere”.

L’incentivo, promosso dal Ministero della Cultura (Direzione Generale Creatività Contemporanea) e gestito da Invitalia, può contare su una dotazione finanziaria di 115 milioni di euro prevista dal PNRR. Più in dettaglio, TOCC rientra nella Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Investimento 3.3, Sub-Investimento 3.3.2.

II bando, i cui dettagli sono stati illustrati da Vittorio Fresa di Invitalia e da Maria Luisa Amante dirigente del servizio artigianato, moda, e design del ministero della Cultura, prevede una serie di agevolazioni alle micro e piccole imprese, incluse le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit, nonché agli Enti del Terzo settore che operano nei settori culturali e creativi in diversi ambiti di intervento: musica, audiovisivo e radio, moda, architettura e design, arti visive, spettacolo dal vivo e festival, patrimonio culturale materiale e immateriale, artigianato artistico, editoria, libri e letteratura.

Sono finanziabili progetti fino a 110.000 euro – considerando sia le spese di investimento che il capitale circolante – da realizzare in 18 mesi. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, fino all’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo di 75.000 euro.

All’incontro hanno preso parte anche Francesco Di Giorgio, Segretario generale della Camera di Commercio di Lecce e Lisa Locchi, dello staff del sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni.

“L’artigianato artistico è uno dei settori che soffre maggiormente l’andamento economico generale, soprattutto quando si affrontano momenti di crisi perché è evidente che questo settore produce quello che è ritenuto impropriamente ‘superfluo’ – sottolinea il segretario provinciale di Confartigianato Lecce, Emanuela Aprile -. Quando parliamo di ‘bellezza’ intendiamo proprio tutte quelle attività creative e culturali che nutrono l’anima. E siamo convinti che l’economia non può prescindere da queste attività. Per questo abbiamo pensato di diffondere l’informativa sul bando che deve sostenere tutte attività creative, che rispondono a quella esigenza di sostenibilità economica e sociale, attraverso la trasformazione digitale. Come Confartigianato Lecce siamo pronti a metterci a disposizione delle imprese facendo rete. Perché è proprio dalla rete che scaturisce quello sviluppo che possiamo fondare sul principio della bellezza”.

 

 

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